intervento della redazione di Guardare Avanti !, di cui è prossima
l’uscita della nuova serie
11-10-2006
La Korea
Democratica Popolare è certamente, oggi, un paese neorevisionista, ma solo in
parte: infatti il peso e la gravità dell’intervento imperialista degli anni
’50, che tuttora perdura con le offese e le ripercussioni economiche dei porci
imperialisti amerikani e dei loro servi, permette a questo paese di mantenere,
a suo modo vivo, l’Internazionalismo Proletario.
All’epoca, la aggressione alla rivoluzione in corso nei primi anni ’50, quando la Korea Democratica Popolare del compagno Kim il Sung fu sostenuta nella resistenza all’imperialismo ed alle sue truppe (anche italiane, sotto la bandiera dell’ONU, che all’epoca si era spaccata anche nel “consiglio di sicurezza”), dalla Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e dalla Repubblica Popolare Cinese, fu talmente violenta e lesiva delle convenzioni internazionali (un vero intervento controrivoluzionario, come in URSS dal 1917 al 1921 e la Cina dalla seconda metà degli anni ’30 al 1949, ma anche in percedenza –rivolta dei Boxer-), da lasciare ancora fervido il ricordo nel Popolo della Korea del Nord e nella Classe Operaia e nelle sue organizzazioni e classi alleate nella Korea filo-imperialista (“del Sud”, capitale Seul).
Oggi, se è
vero che i paesi autenticamente socialisti debbono combattere la proliferazione
nucleare (che ben prima di Cernobyl, sul piano militare, ha visto centinaia e
migliaia di sperimentazioni in gran parte amerikane e di paesi imperialisti
occidentali come la Francia), è anche vero che la Storia ha dimostrato la
negatività del ricatto nucleare per i Popoli indipendenti del mondo.
In questo
senso, non ci stupisce e non ci appartiene lo scalpore e lo scandalo delle
“vestali” dei diritti umani del “mondo”, della “pace” fatta con le bombe al
fosforo sui bambini irakeni ed afghani e con la distruzione delle case dei
bambini palestinesi, fatta con le stragi di sindacalisti e contadini in
Colombia e con il genocidio dei vari presidenti Balaunde, Alan Garcia,
Fujimori, in Perù, così come la pratica genocida e nazista dei consiglieri
militari amerikani ci ha fatto conoscere in Salvador, Honduras, Guatemala,
Oxaca e Guerrero, Filippine, India, Nepal, Jugoslavia, Libia, Vietnam, Kampuchea, Lao, ecc..
Un sostegno
internazionalista alla resistenza della Korea Democratica Popolare alla
politica assassina dell’imperialismo che ne affama il Popolo, e ne colpisce
l’economia, i rapporti internazionali.
Contro
l’asservimento del Terzo Mondo all’imperialismo ed alla sua putrida e fasulla
“economia” di guerra !
VIVA I PAESI
CHE RESISTONO ALL’IMPERIALISMO !
VIVA LA
RIVOLUZIONE PROLETARIA MONDIALE !
GUERRA POPOLARE PER IL COMUNISMO !