Link a pagina Carcere (e 41 bis, documentazione, ecc.) di www.paolodorigo.it censurata persino da Papillon

PAGINA IN VIA DI ALLESTIMENTO – ultimo aggiornamento 11-12-2006 - agg 19-07-2026

·         Il trucco dei potenti per non far legge contro la  tortura durante il lancio della denuncia di paolo da parte del movimento -  28-11-2005  (da pagina carcere di paolodorigo.it)

·         La discussione parlamentare sulla legge contro la tortura (da sito avae-m)

·         La Costituzione della repubblica italiana (da pagina carcere di paolodorigo.it)

·         la circolare istitutiva sezioni eiv (ai torturatori e hacker maiali, via le mani da questo link, che cancellate da piu' volte e piu' volte rimetto), 1998 (fonte codice penitenziario commentato,  la tribuna piacenza) (da pagina carcere di paolodorigo.it)

·         documentazione: la sentenza di Agrigento 2002 giurisdizionabilita' delle richieste respinte ai detenuti dall'amministrazione penitenziaria (da pagina carcere di paolodorigo.it)

·         documentazione: la sentenza Speranza: come recuperare i soldi rubati ai detenuti delle mercedi dall'amministrazione penitenziaria dal 1992 (da pagina carcere di paolodorigo.it)

 

I commenti e riferimenti ad alcune circolari penitenziarie del DAP utilizzate nella politica di annientamento dei prigionieri a copertura e "legittimazione" della stessa

Cose che nemmeno in pubblico si dicono o ricordano

Cavilli e meccanismi ben oleati della macchina trita-uomini chiamata detenzione penitenziaria

 

circa il Sopravvitto dei detenuti - Circolare DAP-MGG 7-4-1988 n°3239/5689 – 27-6-1988 n.69026.1/3 - L’esistenza stessa del sopravvitto sta a significare la norma oscena dell’inadeguatezza alimentare a chi è privato della libertà e quindi della possibilità di lavorare per vivere. Ricordiamo che l’adeguamento al fondo spendibile massimo è di 423 € circa corrispondente a circa 820.000 lire e che dal 1996 non è più aumentato. Tra le cose sbagliate, il divieto di aiuto economico tra detenuti (che presuppone falsamente la impossibilità di verificare casi di estorsione tra detenuti da parte del DAP) e i forti limiti al passaggio di beni tra detenuti. Alla base, la inadeguatezza e mancanza di applicazione in molti istituti del sussidio (che al tempo che fu, serviva a qualche sigaretta e al necessario per scrivere una lettera a settimana ai non abbienti), e soprattutto la carenza totale rispetto all’alimentazione. Inoltre, causa la mancanza di rinnovo del Decreto Bindi, scaduto nel giugno 2002, e la non copertura nazionale degli accordi di convenzione sostitutivi tra Regioni e carceri in materia di assistenza sanitaria, va ricordato che la scarsa copertura di spesa (gratuità) di molti farmaci anche indispensabili, ma non classificati tali, da parte del SSN a seguito dei periodici tagli da parte dei governi che si sono succeduti, alla popolazione, porta alla assunzione da parte dei detenuti di farmaci spesso inadeguati o di routine fornitigli dalle infermerie, e quindi alla loro necessità di acquistarne (non sempre riconosciuta fuori dal massimale mensile di spesa, nel quale rientrano anche i fondi spesi per le poste e gli invii di vaglia ad avvocati).

 

circa i trasefrimenti temporanei per colloqui familiari – Circolare DAP 28-8-1989 n°815 – Vanno ricordati alcuni aspetti. Nel caso di familiari anch’essi detenuti, il DAP non adotta automaticamente politiche di avvicinamento entro i 100 km, anche se in circuiti diversi ovviamente, ed inoltre il carcere di arrivo del detenuto trasferito non rispetta spesso le dovute cautele ed attenzioni. Per esempio si adottano misure nei confronti del trasferito provvisoriamente, che non dovrebbero poter essere prese non essendo un carcere di assegnazione (cure psichiatriche di scopolamina per un po’ di nervosismo causa dei divieti e limiti ai colloqui oggetto del trasferimento: è accaduto per esempio su Vincenzo Curcio alla Bicocca di Catania, proveniente da Sulmona, nel 2002; tra questi abusi, il più delle volte c’è quello di impedire ai familiari co-detenuti di scambiarsi cibo, vietato anche tra mia moglie e me nel 1996 a Novara).  Nel caso dei trasferimenti vicino al luogo di residenza dei familiari, gli abusi come nel caso precedente sono spesso anche di natura logistica: 4 o 6 ore di colloquio in un mese possono costare la rinuncia al ritorno, della cella singola di assegnazione, ed inoltre certamente comportano una qualità della vita estremamente limitata: gli effetti personali non sono portabili con sé se non in minima parte, e di quella parte, molto viene trattenuto per ulteriori controlli, come se fossero oggetti non controllati. Non essendoci fiducia tra i reparti di personale del controllo di magazzino delle diverse carceri ?  Solo questa sarebbe una motivazione plausibile, ma non è “dicibile”.